CHI HA VINTO E CHI HA PERSO CON IL GOVERNO DRAGHI

La mossa di Renzi ha causato uno sconvolgimento totale del quadro politico.
I rapporti di forza si sono praticamente ribaltati.
Ma procediamo con ordine.
Il governo giallorosso era nato da un’alleanza spuria fra grillini e dem, soprattutto allo scopo di frenare l’avanzata del centrodestra.
Ora tutto è cambiato.
Il Presidente della Repubblica Mattarella, subito dopo il tentativo fallito di formare un Conte-ter, ha avuto l’idea geniale di affidare il nuovo governo a Mario Draghi, di fronte al cui prestigio internazionale quasi tutti hanno chinato il capo.
Problema risolto: elezioni politiche scongiurate, governo di “unità nazionale”, in buona parte in mano a “tecnici”, maggioranza parlamentare forte. La pandemia richiedeva questo e Mattarella c’è riuscito. Chapeau!
Però la mossa del Capo dello Stato non è stata asettica. Ci sono stati vincitori e vinti e il baricentro politico si è spostato.
Il Movimento 5stelle non solo aveva già perduto in modo evidente gran parte del consenso elettorale, ma oggi è anche gravemente diviso.
Alcuni ostinati, con ragionamenti capziosi, sostengono che la perdita di consenso in effetti non c’è stata e che i risultati delle elezioni europee non contano rispetto alle politiche del 2018. Ma la realta dei fatti è evidente. La crisi del Movimento fondato da Grillo è gravissima e molto probabilmente irreversibile. La maggioranza dei parlamentari si è spostata dichiaratamente su posizioni moderate, liberali ed europeiste. Praticamente una conversione a U, che di certo avrà ulteriori conseguenze sul piano del consenso popolare.
Chi sperava nel Parlamento “aperto come una scatoletta di tonno” vede ora con tristezza un partito in gran parte inglobato nel “sistema”. Anche sul piano dei rapporti di forza all’interno del Governo Draghi e in Parlamenti la divisione dei pentastellati avrà pesanti conseguenze.
Parliamoci chiaro: le vere vittime dell’ascesa dei grillini erano stati Berlusconi e il PD.
Ma mentre la fortuna politica di Berlusconi sembra resuscitata, grazie ad un’astuzia straordinaria e ad un altrettanto straordinario realismo politico, i nodi politico-ideologici del PD stanno venendo al pettine.
Il PD è diviso e la sua crisi d’identità perdura, anche perché ora si trova costretto a governare con la destra. Il post-comunista Zingaretti si sforza di ripetere che il suo partito è “una forza alternativa alla Lega”, ma mi pare la classica “vox clamantis in deserto”. E Renzi sta in agguato, pronto a colpire per tentare di riprendersi almeno una parte del partito che un tempo era suo.
Con i 5stelle divisi e il PD indebolito, risulta evidente che il quadro politico si è spostato nettamente verso il centrodestra. Salvini e Berlusconi hanno ottenuto di condividere la responsabilità di governo senza neppure dover passare attraverso le agognate elezioni politiche. Salvini ha dovuto rinunciare alla linea sovranista dura, ma in compenso è tornato al governo e potrà condividere la gestione della valanga di soldi europei. Del resto, si sa che “pecunia non olet” e l’Italia ne ha bisogno. Ora Lega e Forza Italia sono quasi sulla stessa lunghezza d’onda e lo faranno pesare.
Berlusconi, crollato nelle elezioni del 2018, ritorna dopo 10 anni nella stanza dei bottoni e dimostra di avere le classiche “sette vite” come i gatti.
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, la più ferocemente odiata dai “radical-chic” (il che può essere anche un vantaggio), non è entrata nel nuovo governo, ma è chiaro che potrà far sentire il suo notevole peso politico ogni qual volta si renderà necessario. Intendo dire che in caso di braccio di ferro tra PD e destra i suoi voti potranno risultare decisivi.
Il quadro politico mi sembra chiaro.

One thought on “CHI HA VINTO E CHI HA PERSO CON IL GOVERNO DRAGHI

  1. mah, questo post sembra sia stato scritto un secolo fa, tali e tanti sono i trasformismi della politica italiana tutta basata sui sondaggi e niente altro: il governo draghi si rivela ogni giorno di più per quel che è, un’accozzaglia di politci falliti, molti di lungo corso, e di alcuni imbecilli molto utili alla causa che si nascondono dietro il paravento della cosidetta credibilità di draghi, in fin dei conti cosa è cambiato negli ultimi due mesi? niente, c’è voluto il golpe bianco di mattarella per lasciare esattamente le cose come stavano

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